26000 GRAZIE DI CUORE


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26.000 GRAZIE DI CUORE

Quello che più mi ha emozionato e reso felice quest’anno, più delle piazze piene di spettatori, più dei tanti articoli sui giornali, più del sostegno dei numerosi partner storici e nuovi, è stata la battaglia di gavettoni tra i ragazzi e le ragazze di martedì, a conclusione del Festival. Vedere tanti giovani (incontratisi grazie al Festival di cui sono volontari e cuore pulsante) ridere e scherzare mi ha riempito il cuore. Quel semplice e goliardico gioco ci dice che siamo sulla strada giusta, che Lunathica è diventata un “luogo”: di condivisione, partecipazione, impegno e divertimento.

Lunathica è un miracolo, un’utopia. Soprattutto in un periodo (che ormai dura da un decennio) in cui sembra che cultura, arte e manifestazioni che hanno come focus lo spettacolo dal vivo, siano diventate superflue e talvolta da osteggiare anziché da sostenere.

La formula che rende Lunathica un miracolo è la partecipazione delle persone che, a vario titolo (spettatori, volontari, sostenitori), hanno compreso che il Festival non è mai stato e non sarà mai esclusivamente di intrattenimento e svago. Ha un ruolo sociale, culturale, di aggregazione importante per tutto il territorio. Un luogo in cui si coltiva e persegue un obiettivo comune anche per i giovani che, forse inconsapevolmente, vedono ampliarsi le possibilità di incontro, scoperta e collaborazione che la società offre loro.

Lunathica è di tutti, non è mia, non è dell’Associazione I Lunatici, non è di uno staff di professionisti che trattano il Festival come il loro luogo di lavoro. Lunathica è una comunità.

Con questa premessa mi accingo quindi a ringraziare lo staff per aver colto lo spirito del progetto e del Festival e a rivolgere a tutti i collaboratori i complimenti per l’ottimo lavoro svolto.

Grazie in primis ad Angela Lucca, la persona che con grande spirito di sacrificio porta avanti la maggior parte dei lavori senza i quali non sarebbe possibile il Festival. Un ringraziamento personale per sopportare tutto l’anno le mie intemperanze e i miei sbalzi d’umore.

Grazie a Dario Duranti che con la sua professionalità, competenza, passione ed esperienza ci permette di disporre di uno dei migliori uffici stampa italiani. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Grazie anche per essere un consigliere acuto, sincero e appassionato.

Grazie a Letizia D’Angelo, vera anima del Festival che ha saputo cogliere lo spirito del Festival più di chiunque altro e, da volontaria, dedicare capacità, anche in momenti complicati, energia e saggezza alla realizzazione di un sogno, di un’utopia.

Grazie a Salvatore Coscione che indipendentemente dai suoi legittimi progetti teatrali e artistici dedica a Lunathica tempo e professionalità, senza mai risparmiarsi e condividendone obiettivi in un territorio a lui estraneo, ma ormai divenuto casa sua.

Allo stesso modo desidero ringraziare Yasmin Pochat per l’ottimo lavoro svolto, superando quello che è il normale impegno professionale richiesto e dovuto da un professionista del settore. Contestualmente, grazie anche a Emanuele Wally Vallinotti di mettere la sua professionalità a disposizione del festival: non è scontato! Grazie!

A Fabiana Re, figlia di Lunathica che quest’anno conoscendo le difficoltà del Festival, ha voluto esserci a tutti i costi, anche in qualità di volontaria e regalarci le sue competenze.

Grazie a Camilla Peretto, ormai parte della famiglia Lunathica, che pur non essendo direttamente legata al territorio, lo vive come suo.

Grazie ad Antonella Fornelli per mettere a disposizione la sua lunga esperienza scolastica nella gestione dei PCTO (ossia gli studenti delle scuole superiori che partecipano al festival svolgendo i rispettivi Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento).

Grazie a Roberto Baima per la sua pazienza, la costanza e la precisione con cui gestisce tutta la contabilità, particolarmente complessa, del Festival.

Grazie a tutti i volontari che con il loro tempo, secondo disponibilità, rendono possibile questo Festival.

Un immenso grazie alla squadra che gestisce il Bar,  al gruppo che garantisce l’ottimo funzionamento del ristorante Lunathico, sia in sala che in cucina, a Lauro Ferrero ed Emma Casamassima e a tutto lo staff perché con il loro instancabile lavoro rendono Lunathica – a detta degli stessi artisti provenienti da tutto il mondo – uno dei migliori Festival anche per quanto riguarda l’accoglienza e la preparazione dei pasti.

Grazie a chi si è prestato ai servizi taxi per gli artisti, a Mimmo Ruotolo e alla famiglia Lucca per aver messo a disposizione del festival mezzi di trasporto e casa per l’ospitalità dello staff.

Grazie al Gruppo Volontari Senior, memoria storica del Festival, presenza imprescindibile in ogni iniziativa, testimoni del fatto che non c’è età anagrafica per essere volontari.

Grazie ai responsabili delle piazze Valeria Castellar, Marta Battista, Fabio Pellizzari, Daniela Dornetto, Gian Buratti, Associazione GiovanInsieme di Nole e Silvia Ferrando Gorin, che ancora più degli altri anni hanno manifestato responsabilità, capacità di gestione, passione e abilità nel trasmetterla anche ai volontari da poco entrati nella grande famiglia.

Grazie a Verde Professional, amici prima ancora che partner imprescindibili, affidabili, flessibili e in grado di comprendere e prevenire ogni esigenza del Festival.

Grazie a Guido Azeglio il cui meticoloso lavoro nelle settimane e nei mesi che precedono la manifestazione ci consente di portare la bellezza dello spettacolo in ogni luogo, orientandosi nell’intricato mondo delle regole, della burocrazia, delle normative che in Italia per chi fa il nostro mestiere è davvero una giungla insidiosa.

Grazie alla Pro Loco di Mathi che ha compreso la volontà di collaborazione per lo sviluppo del territorio senza condizioni, campanilismi e spirito di competizione.

Grazie a Iveco-Orecchia, Sagat Spa-Turin Airport, Suzuki Autogrup S, De Cilladi Experience, Reale Mutua Assicurazioni – Agenzia di Ciriè che continuano a credere nel nostro progetto e a fornirci supporto indispensabile.

Grazie alle testate giornalistiche che hanno seguito puntualmente la manifestazione.

Grazie a Cereal Terra, Nova Coop, Coldiretti Torino e il progetto Campagna Amica e TuttoCapsule: avete reso il Festival più buono e “gustoso”!

Un grazie a tutti gli artisti che con la loro professionalità e capacità hanno saputo trasformare i nostri paesi in luoghi di arte, cultura e divertimento regalandoci emozioni e meraviglia.

Un grazie sentito a tutti i protagonisti degli eventi collaterali: Debora di Boscoterapia Ancestrale – Accademia Selvatica, Silvia e Daniele di Grotta di Sale e centro Benessere la Fenice di Caselle, i ragazzi de I 5 elementi, Serena Artom e la sua compagnia di danze popolari, l’Associazione Volare Alto ODV, l’AslTO4, la Cooperativa Sociale COESA, la Cooperativa Sociale Interactive, Lauretta Guidetto e tutto il gruppo di Emergenza Teatro, l’Associazione Fotografica OPERA, l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, i W.C. Wolontari Clown, i musicisti di 20 Strings, la Libera Suoneria, Libreria Ca’libro, l’Asilo Nido L’Arcobalocco, Casa Fools, l’Alliance française di Torino e il Gruppo degli Alpini.

Grazie a Consorzio Cisa, Sia Srl e SMAT – Società Metropolitana Acque Torino S.p.A. che ci consentono di realizzare un Festival plastic free, ecosostenibile e a basso impatto ambientale.

Grazie al Comitato Ponte del Diavolo e al Gruppo ‘L Nòst Pais che hanno messo a disposizione la loro conoscenza del territorio per rendere gli spettacoli in situ più accolti nel contesto.

Grazie agli enti finanziatori come il Ministero della Cultura, la Regione Piemonte, la Fondazione CRT, la Fondazione Compagnia di San Paolo, l’Acción Cultural Española e l’Unione dei Comuni del Ciriacese e del Basso Canavese. Grazie alle amministrazioni comunali che sproniamo sempre più affinché comprendano l’essenza sociale e aggregativa del Festival, oltre a una funzione culturale, turistica e di sviluppo socioculturale del territorio che amministrano.

Grazie a Giovanna Clara Fornero di NaturaSì Cirié – La Clessidra Bio e a tutti coloro che con una donazione hanno sostenuto il progetto o ci hanno voluto dare un aiuto concreto per i danni causati dal vento.

Grazie ai miei genitori e a mio fratello Mauro, senza i quali forse tutto questo non ci sarebbe.

Mi scuso se dimentico qualcuno, ma la squadra è davvero grande, numericamente e non solo.

Sappiate comunque che tutto questo è solo dettato da grande amore.

Cristiano Falcomer
Direttore artistico