Un violinista, due frac e tanti archetti! Il protagonista vorrebbe solo suonare il suo violino, ma fin dall’inizio del concerto si intuisce che qualcosa andrà storto: essere costretto a eseguire un concerto serio non è proprio nelle sue corde. Il suo carattere eccentrico e ribelle lo porta a esprimere se stesso fuori dagli schemi imposti, interpretando la musica in modo fantasioso e travolgente. Il resto è un continuo stupirsi davanti all’inaspettato, in un viaggio comico scandito dalla fantasia e dalla precisione di un artista abile nel manipolare gli oggetti e nel districarsi tra gli esilaranti imprevisti che gli capitano continuamente.
Mario Levis vanta una carriera internazionale ventennale che fonde teatro fisico, musica e una giocoleria profondamente narrativa. Formatesi all’Atelier di Teatro Fisico di Torino, ha arricchito il suo percorso con maestri europei ed esperienze oltreoceano, come la residenza presso il prestigioso Teatro Lume in Brasile. Tra il 2009 e il 2015 la sua ricerca solista si consolida con spettacoli iconici come L’albero che Suona la Sega e Hanger?, capaci di dare anima a oggetti quotidiani e di calcare i palcoscenici dei maggiori festival mondiali (in Francia, Austria, Corea e Australia). Nel 2015 fonda con Silvia Martini la compagnia DuoLinda, firmando lo spettacolo pluripremiato La Dama Demodè (Premio Vassalli, Premio Trampolino e Premio PIC).
Sempre in movimento, nel 2021 debutta con il solo di varietà Crazy Fàntony (selezionato nel 2024 per il prestigioso New Comer Show di Lipsia) e fonda l’arena itinerante ANTILIA.


